Terroir

Una molteplicità da conoscere e valorizzare

Una naturale vocazione può rappresentare un limite o un’opportunità: il risultato dipende dalla forza dell’interpretazione, dalle persone che lavorano con devozione e competenza per estrarre l’essenza. La zona di Suvereto è ricca di testimonianze enologiche che risalgono al tempo degli Greci e degli Etruschi, che vinificavano in anfora e qui mantenevano un florido commercio di metalli. Ma il pedigree del terreno non basta, a maggior ragione quando è così sfaccettato: Petra è un insieme di paesaggi e microclimi, un susseguirsi di substrati.


Mappa dei terroir


Una prima zonazione condotta da Attilio Scienza ha evidenziato la presenza in superficie di uno strato pietroso/siccitoso, di origine tettonica, seguito da uno strato ricco di manganese e altri metalli, di origine alluvionale, e da uno strato basale limaccioso. A questo studio è seguita una classificazione cartografica minuziosa della proprietà, in collaborazione con il CREA di Firenze: un patrimonio di dati scientifici indispensabile per comprendere come far esprimere al meglio il potenziale dei vigneti.


Coltivazioni


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